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A Milano apre il primo ristorante dove si paga con i follower Instagram

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Che lavoro fai nella vita? L’influencer! Ora più che mai, sembra esser dilagata questa nuova figura professionale.

A Milano apre il primo ristorante dove si paga con i follower di Instagram: lunga vita agli influencer che stanno prendendo piede ottenendo riconoscimenti e ‘privilegi‘! E bene sì, il primo ristorante a dare credito a questa nuova realtà digitale, è stato proprio “This is Not a Sushi Bar”, nota catena di fama mondiale che da pochi giorni ha inaugurato a Milano in via Lazzaro Papi.

In questo particolare ed innovativo ristorante la filosofia e la mission aziendale sono ben chiare: più follower hai, meno paghi! un modo del tutto rivoluzionario di intendere la ristorazione, da sempre parte integrante della storia del nostro Paese. Così, influencer, food blogger e digital addicted, troveranno tra le mura di questo ristorante, terreno fertile per i propri profili social e la loro popolarità!

Forse, se ci avessimo pensato qualche anno fa, questa trovata ci sarebbe sembrata impensabile ed irrealizzabile! Invece, oggi, Matteo Pittarello, Ceo di questo progetto, ha spiegato durante un’intervista le motivazioni che lo hanno portato a realizzare un qualcosa di così innovativo: “Rendere questo ristorante unico, non solo in Italia. Abbiamo scoperto che in Inghilterra è successa una cosa simile qualche anno fa, ma si trattava di un “pop-up restaurant” con finalità promozionali. Noi intendiamo rendere la formula permanente, per cui dovremmo essere i primi”.

Una strategia di marketing tra le più presumibilmente indovinate, senza dubbio quella di Pittarello, ma scopriamo meglio come funzionerà consumare (e pagare!) al The is not a sushi bar”.

Pagare in follower Instagram? A Milano in via Lazzo Papi, è realtà! In questo ristorante appena aperto, la modalità di consumo e di pagamento, è relativamente semplice e perchè no, anche divertente!

Come primo step, il cliente che vorrà consumare presso il locale, dovrà postare sul proprio profilo Instagram uno scatto catturato durante la permanenza nel ristorante con l’hastag “thisisnotasushibar”; una volta terminato il pasto, arrivato alla cassa, lo store manager calcolerà il conto del cliente, inserendo lo sconto guadagnato grazie al numero dei follower che il cliente ha su Instagram;

Naturalmente si procede a scaglioni per ottenere lo sconto: da 1.000 a 5.000 un piatto gratuito, da 5.000 a 10mila due, da 10mila a 50mila quattro, e otto piatti in omaggio se i fan sono tra i 50mila e i 100mila. Oltre i 100mila la cena è offerta (bevande escluse).

Geniale, vero? Certamente innovativa ed attuale la trovata di Matteo Pittarello!